Un bar d’altri tempi, dove rivive un’ambientazione e un savoir fair che non siamo più abituati a trovare. Un bancone ad angolo guida verso l’aperitivo.
Ci si accomoda nell’abbraccio dei divanetti in velluto e si sceglie dalla carta cocktail e da quelle delle tapas, che non si discosta dalla tradizione bolognese, ma assume solo forme diverse, quelle di un bite al sapore di polpettine di bollito o di pesce, di un morso di mortadella e Grana Padano, di un fritto di calamari e zucchine, o dei classici da bistrot francese, come croque-madame, croque-monsieur e club sandwich.
La carta dei cocktail riporta agli anni ’80, con i grandi signature come il Black e il White Russian, il Manhattan, il Negroni e l’Americano, e un assortimento di etichette provenienti da tutto il mondo, dal produttore mainstream alla distilleria più ricercata.